Il Rinascimento segnò la rinascita di arti e scienza, ma anche l’affinarsi del gioco d’azzardo. Questo periodo storico, che va dalla seconda metà del XIV secolo al XVII secolo, ha visto un gran fiorire di scienziati, filosofi e matematici; la scoperta dell’America, che da molti è considerata proprio l’evento che dà inizio al rinascimento, progressi nella medicina e nell’anatomia e – ovviamente – nel gioco d’azzardo.
La grande rivoluzione del Rinascimento è la comparsa della prima Roulette, che fu inventata dal filosofo e matematico Blaise Pascal nel XVII sec. nell’ambito dei suoi studi sul moto perpetuo, ma a cui bastarono pochissime modifiche per diventare il gioco che noi tutti conosciamo.
Nel Rinascimento si affermarono definitivamente i giochi di carte, in particolare nascevano le prime versioni di Blackjack (Trentuno e Ventuno) e iniziavano a svilupparsi versioni primitive del poker sulla base del gioco persiano “nas” importato dall’oriente con le Crociate.
Nel 1638 viene costruito il casinò di Venezia. Il casinò più antico ancora oggi operante all’epoca offriva diversi tipi di giochi: coltelli, dadi, domino e carte a dimostrazione di come varie influenze di epoche e luoghi diversi avessero influenzato la cultura del gioco.
In Cina da tempo si giocava a varie versioni di domino e a carte e nonostante non esistesse una struttura come il casinò di Venezia, in moltissime città erano diffusi dei chioschi nei quali si poteva giocare. IN medio oriente andavano per la maggiore le corse di cavalli e affini, mentre la neo-scoperta America faceva sognare avventurieri e nuovi ricchi.
E’ proprio in America, nelle nuove città fondate dai colonizzatori, che il gioco d’azzardo venne codificato nel modo in cui lo si conosce oggi; influenze da tutto il mondo, culture e abitudini differenti, hanno dato vita nel Nuovo Continente a nuove forme della più antica delle passioni umane: il gioco!















